Secondo una nuova linea guida dell’OMS, tutti i dati dello studio devono essere condivisi.

Il riutilizzo e la condivisione dei dati sanitari possono avere un impatto positivo significativo sulla scienza e sulla salute pubblica. Attraverso lo scambio di dati, possiamo ottenere una comprensione completa dei problemi di salute, creare nuovi approcci e basare le decisioni sulle informazioni più affidabili.

La nuova politica della Divisione Scienza, che si applica a qualsiasi ricerca condotta o finanziata dall’OMS, è stata introdotta con l’assistenza del Dipartimento di Ricerca per la Salute. L’obiettivo è garantire che tutti i dati della ricerca siano distribuiti in modo efficiente, etico ed equo. Adottando questa politica, l’OMS dimostra la sua dedizione all’apertura nel perseguire l’obiettivo di un miliardo di persone in più che vivono in maggiore salute e benessere. Al fine di aiutare i ricercatori a creare e attuare un piano di gestione e condivisione dei dati prima ancora che la ricerca abbia inizio, la politica dell’OMS è integrata da utili consigli. Il manuale offre una guida sulle questioni tecniche, morali e legali che devono essere prese in considerazione per garantire che i dati, compresi i dati dei pazienti, possano essere condivisi per un’analisi secondaria senza compromettere la privacy individuale. L’OMS e TDR hanno reso la condivisione dei dati un prerequisito per ricevere finanziamenti per la ricerca.

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