Il ruolo del microbioma nasale nella malattia di Parkinson

Miliardi di microrganismi, inclusi batteri, funghi e archei, sono presenti nel naso umano, che collettivamente formano il microbioma nasale.

Diversi studi hanno indicato che il microbioma nasale è un fattore importante per la salute personale e globale. In effetti, sono state riportate prove considerevoli riguardo ai legami tra il microbioma intestinale e il morbo di Parkinson (PD). Alcuni studi hanno anche indicato che i segnali del microbiota nasale raggiungono il cervello attraverso il sistema olfattivo e influenzano la funzione del sistema nervoso. 

Un recente  studio Trends in Neurosciences  fornisce una panoramica di come la popolazione batterica nasale influenza l’elaborazione olfattiva e la neurodegenerazione, in particolare nel morbo di Parkinson (PD).

Composizione del microbioma nasale 

Tra i diversi microrganismi presenti nel naso, i batteri sono considerati il ​​componente principale. Sebbene nel naso siano presenti 104 diversi ceppi di batteri, solo da due a dieci specie costituiscono il 90% del microbioma nasale di un individuo. La maggior parte dei ceppi batterici sono simbionti; tuttavia sono presenti anche alcuni patogeni opportunisti che possono causare diverse malattie. 

Sin dalla nascita è stata rilevata una colonizzazione di microbi simbionti che continua a svilupparsi durante il primo anno di vita. Firmicutes e Proteobacteria sono abbondantemente presenti nei bambini, mentre gli Actinobacteria sono sovrarappresentati negli adulti.

Nel microbiota nasale vengono occasionalmente rilevati anche patogeni batterici, come  Haemophilus influenzaeMoraxella catarrhalisStreptococcus pneumoniae . Questi batteri possono potenzialmente causare infezioni del tratto respiratorio superiore.

La composizione batterica associata al microbioma nasale di un individuo è influenzata da fattori geografici, vicinanza agli animali, clima, composizione dell’acqua potabile, qualità dell’aria, dieta e prevalenza di malattie infettive. Inoltre, l’età e l’immunità dell’ospite sono anche i principali fattori determinanti che influenzano la composizione del microbiota nasale.

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