La dieta a base di quinoa stabilizza la glicemia negli anziani

Il diabete mellito di tipo 2 (T2DM) provoca milioni di morti premature ogni anno. Il prediabete è uno stato in cui i livelli di glucosio nel sangue aumentano più del previsto dopo un pasto ma con uno stato glicemico generale stabile.

La presenza di prediabete aumenta il rischio di T2DM del 70%, con circa il 10% di sviluppare diabete ogni anno. Il rischio di T2DM è particolarmente alto nelle persone di età pari o superiore a 65 anni.

La quinoa è notevole per il suo alto contenuto proteico, con un set completo di tutti gli aminoacidi essenziali, acidi grassi insaturi, minerali e vitamine necessari per la salute. Oltre al suo alto contenuto di carboidrati e fibre e alla bassa concentrazione di zuccheri semplici, la quinoa è sia ricca di nutrienti che associata a un basso indice glicemico, indicando così che il suo consumo aumenterà i livelli di zucchero nel sangue.

La quinoa consiste anche in una serie di composti vegetali che inibiscono la digestione di grassi e zuccheri nell’intestino umano, il che potrebbe ridurre i picchi post-prandiali di glucosio nel sangue.

Il presente studio mirava a esplorare l’effetto di una dieta ricca di quinoa sul controllo dell’iperglicemia e di altri fattori di rischio metabolico. A tal fine, i ricercatori hanno scelto di utilizzare i dati glicemici raccolti dai sensori di glucosio che operano per periodi prolungati con punti di registrazione prestabiliti regolari. Tali dati possono essere rappresentati e analizzati come una curva utilizzando l’approccio dell’analisi dei dati funzionali (FDA) che produce concentrazioni di glucosio nel tempo.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.