Celebrata oggi la Giornata mondiale del libro. Diego De Silva: “La lettura mi ha spinto a scrivere”

“Nella mia vita la lettura ha avuto due stadi, il primo adolescenziale-giovanile in cui ho scoperto i libri -spiega lo scrittore. Da adulto ho capito che dietro una pagina finita, c’è un lavoro di scarto che porta al prodotto finale”

‘Più libri, più liberi’ recita lo slogan della Fiera della piccola e media Editoria. Chi legge si estranea dalla realtà, viaggia stando fermo, amplia i confini della sua mente. È proprio con l’obiettivo di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità che oggi si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.

Una ricorrenza istituita dall’Unesco (L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) nel 1996 che scelse la data del 23 aprile perché coincide con il giorno in cui sono morti nel 1616 tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes, l’inglese William Shakespeare e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega. Un compleanno speciale, condiviso e festeggiato in tutto il mondo, con proprie manifestazioni in ogni Paese.

In Italia, tra le tante iniziative per omaggiare il libro e la lettura, da segnalare in particolare “Il Maggio dei Libri”, la campagna nazionale di promozione della lettura che prende il via proprio oggi a Ivrea, proclamata Capitale italiana del Libro 2022. Tra gli ospiti Marino Sinibaldi, presidente del Cepell, il Centro per il libro e la lettura. “Nelle enormi difficoltà degli ultimi anni, – ha detto Sinibaldi- il mondo del libro si è dimostrato capace, grazie all’ingegno e alla generosità dei soggetti più diversi, di tenere unite comunità e persone, di salvaguardare legami e attività, di dare un senso nuovo a quel tempo di sospensione e solitudine”.

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